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venerdì 26 giugno 2009

Qualche dato

Sempre riguardo al duathlon di Domenica vediamo di tirare qualche somma per ciò che riguarda la classifica di questa manifestazione; come anticipavo nel post precedente il sottoscritto non si è certo classificato tra i primi ma si è veramente divertito e quando c'è questa componente ogni impegno agonistico diventa una vittoria, non si tratta di una frase fatta ma una cosa della quale sono profondamente convinto. Venendo al risultato finale, mi sono classificato 68° con il tempo di 1 h 38' 45" , i parziali distinti sono :

1^ frazione podistica: 29'55" (79° class.parz.)
2^ frazione ciclistica: 56'07" (82° class.parz.)

3^ frazione podistica: 12'43" (31° class.parz.)




domenica 21 giugno 2009

Duathlon di Lograto

La settimana era iniziata con una telefonata all'organizzazione nella quale mi veniva detto che le iscrizioni erano chiuse per raggiunto limite massimo di 200 concorrenti e che per problemi logistici non c'era la possibilità di aumentare questo numero. Apro adesso una piccola parentesi che magari può avere poco a che vedere con l'oggetto: spesso vengo più o meno bonariamente rimproverato di troppa quadratura nelle mie idee e, se mi metto in testa una qualsiasi cosa, di non avere l'elasticità sufficiente per cambiare direzione. Ho detto questo per raccontare che ieri sera, forse scioccato dal risultato della finale playoff, ho caricato la sveglia sulle 06.20 deciso comunque a partire alla volta di Lograto come se niente fosse; arrivato sul posto mi presento al banco del ritiro pettorali chiedendo di essere messo in prima posizione in caso di mancata presentazione di qualche concorrente e difatti, visto che la matematica non è un'opinione, dieci minuti prima del via mi viene consegnato il numero 169. Allo start mi propongo di non fare l'errore del precedente duathlon quanto ero partito troppo forte e cerco di andare tranquillo con un'andatura attorno ai 4'30"/Km; dopo due Km corribili entriamo in un tratto reso difficile dalla pioggia caduta durante la notte, in alcuni punti acqua e fango arrivano all'altezza delle caviglie e si fatica a stare in piedi, trovo il tutto molto divertente, mi piace veramente correre in queste condizioni ! La prima frazione si conclude dopo circa 7 Km da me percorsi alla media di 4'32"/Km, questa volta sono un po' più veloce nel cambio scarpe e parto velocemente con la mountain-bike; ecco, il fango visto nella prima parte podistica era solo un piccolo assaggio, in bici strade di campagna scorrevoli si alterneranno a tratti difficoltosi nei quali risulta persino difficile mantenere l'equilibrio, bellissimo ! I 21 Km in mtb, percorsi cercando il più possibile di stare a ruota senza sprecare troppe energie, li percorro in circa 54' ed arrivo all'ultimo cambio in buone condizioni, cambio le scarpe il più in fretta possibile e parto per l'ultima frazione di 3 Km. Mi sento molto carico (d'altra parte devo smaltire in qualche modo la delusione per la mancata promozione in serie A del Brescia) e voglio recuperare più posizioni possibili, inizio a contare i concorrenti superati, 1 - 2 - 3 - 4 ... alla fine saranno dodici con il tredicesimo che mi "sfugge" per pochissimi metri proprio sul traguardo ! Sono soddisfatto, al di la della classifica finale che ancora non conosco ma che non mi vede certo tra i primi, è proprio bello finire in crescendo sentendo ancora tanta energia nel proprio corpo, per la cronaca l'ultimo chilometro l'ho percorso in 4'06".
Proprio entusiasmante questa disciplina, adesso che ho provato un paio di volte ripeterò sicuramente l'esperienza, peccato che il calendario non le riservi grande spazio. Semplicemente perfetta l'organizzazione con volontari a tutti gli incroci, frecce direzionali ben visibili, zona cambio ampia e ristoro finale abbondante. E domenica prossima si torna al podismo "classico" con la mezza maratona di Camignone.

mercoledì 10 giugno 2009

Eccola !

L'infortunio che mi aveva impedito di correre per tutto il mese di Aprile mi aveva dato l'occasione per rispolverare dopo tanto tempo le mie vecchie biciclette e riprendere a pedalare seppur con ritmi e chilometraggi non certo elevati; il duathlon del 16 Maggio aveva poi contribuito ad invogliarmi a proseguire con qualche uscita anche dopo la ripresa podistica. Così, quasi per scherzo, mi è balenata nella mente l'idea di provare a vendere le due vecchie per acquistare una nuova mtb; ebay mi è venuto in aiuto e nel giro di pochi giorni ho raggranellato una buon gruzzolo che ho prontamente "investito" da Piton , mio negozio di fiducia da tantissimi anni; proseguirò così ad abbinare gli allenamenti di corsa ad un paio di divertenti uscite settimanali in mountain-bike. A tale proposito i miei programmi a breve termine prevedono il duathlon di Lograto del 21 Giugno ( 6 km corsa + 21 Km mtb + 3 Km corsa, il tutto su sterrato) e la per me ormai classica mezza maratona di Camignone del 28 Giugno, un susseguirsi di saliscendi veramente impegnativi in un contesto piacevolissimo.

lunedì 18 maggio 2009

Duathlon di Polpenazze

In passato mi era successo in diverse circostanze di ritenere un impegno abbastanza difficile e, per poterlo superare in maniera soddisfacente, la preparazione all'evento (non solo sportivo) era stata scrupolosa e alla resa dei conti mi era spesso accaduto di dire e pensare che le difficoltà non erano poi così elevate. Al contrario e come spesso accade, quando "sulla carta" si pensa che una prova sia senza grosse difficoltà, nel concreto ci si accorge che forse non è proprio così; tutto questo preambolo per dire che, quando avevo letto il programma del duathlon del 16 Maggio cioè 3000 mt di corsa + 10000 mtb + 1500 corsa avevo istintivamente pensato ad una competizione "facile". La gara si è svolta in un'assolato e caldo sabato pomeriggio con la partecipazione di circa 200 concorrenti di tutte le categorie e, dopo la gara dei bambini, è toccato a noi "big", come diceva lo speaker facendo sorridere la stragrande maggioranza dei presenti. Allo start cerco di seguire i primi e, dopo circa 7/800 metri sterrati mi rendo conto che sto andando troppo forte rispetto alle mie attuali possibilità, infatti dando un'occhiata veloce all'orologio vedo una media di 3'32"/Km; mentre sto pensando di rallentare un po' il ritmo, dietro una curva vedo una cosa che non avrei mai voluto vedere: una salita ripida che durerà circa un chilometro e che mi farà pentire più volte della partenza troppo veloce, a tale proposito dico solamente che a 1600 mt dal via ho la grossa tentazione di fermarmi e di mandare a quel paese me stesso, la corsa, la bici, il duathlon, lo sport in generale, ecc . Invece non so perchè ma non mi fermo e continuo a correre (piano), dopo qualche saliscendi inizia la discesa che porterà al primo cambio, al quale arrivo stravolto e durante il quale mi superano diversi concorrenti più svegli di me che avevano pensato bene di pedalare con le stesse scarpe usate per la corsa anzichè mettere quelle da mtb; in bici mi sento meglio, strano in quanto non sono assolutamente allenato, e riesco persino a guadagnare qualche posizione. Il percorso prevede pochissima pianura ed è tutto un saliscendi, mi impegno a tenere un buon ritmo (buono per me ma non certo elevato rispetto a chi si allena veramente in bici); alla fine dei 10 Km perdo nuovamente alcune posizioni nel cambio scarpe e mi rimetto a correre per l'ultimo chilometro e mezzo ; nonostante il ritmo non certo veloce ( ultimo tratto alla media di 4'41"/Km ), riesco a superare una decina di concorrenti che molto probabilmente erano ancora più provati del sottoscritto. Per concludere: esperienza positiva, ma per quanto mi riguarda da ripetere prendendola in maniera più "soft", se possibile magari su un percorso più lungo ma meno impegnativo dal punto di vista altimetrico.
Parziali:
corsa Km 3,58 media 4'28"/Km
bici Km 9,60 in 24' circa
corsa Km 1,54 media 4'41"/Km

lunedì 11 maggio 2009

La ripresa e il duathlon

Dopo la sosta forzata del mese di Aprile a causa dell'infiammazione al tendine d'Achille, da circa una decina di giorni ho ripreso a correre senza forzare ma (fortunatamente) senza avvertire il dolore che mi aveva tenuto mio malgrado compagnia per circa tre mesi anche se alla mattina appena alzato avverto ancora un certo "fastidio" che però scompare nel giro di mezz'ora. Per cercare di mantenere una condizione accettabile divertendomi, durante il periodo di stop ho approfittato dell'occasione per rispolverare la bicicletta e fare qualche breve pedalata un paio di volte alla settimana durante la pausa pranzo; il ritorno (per modo di dire) al ciclismo unitamente alla disputa di un duathlon sprint che si svolgerà Sabato 16 Maggio a pochi chilometri da casa, mi hanno invogliato a provare questa esperienza, quindi tra cinque giorni, all'età di quarant'anni suonati, parteciperò a questo tipo di competizione per la prima volta nella mia vita. E' inutile sottolineare che la condizione fisica è pessima, sia nella corsa che nella bici; mi accontenterei di finirlo in condizioni accettabili divertendomi come accade quasi sempre mentre faccio sport !

giovedì 30 aprile 2009

Il mese di Aprile

Oltre ad essere il mese primaverile per eccellenza, per me Aprile è sempre stato particolarmente significativo in quanto sono accaduti numerosi fatti importanti che hanno contribuito a modificare o quantomeno far prendere alla mia vita una determinata direzione. Il 2 Aprile 1990 iniziai più o meno casualmente a svolgere come dipendente il lavoro che faccio tutt'ora mentre il 27 Aprile 1998, stufo di dover render conto a persone che non meritavano, iniziai la mia avventura da lavoratore autonomo; il più significativo però è senza ombra di dubbio il giorno 24, quando 6 anni fa venne alla luce Lorenzo suscitando nel sottoscritto un'emozione che difficilmente riuscirò ancora a provare. Domani sarà Maggio, altro splendido mese e giornata di festa in tutto il mondo, alla mattina corsetta di qualche chilometro per avere la definitiva certezza della guarigione del mio tendine e darne l'annuncio ufficiale la prossima settimana :-) Buon primo Maggio a tutti, con un augurio particolare di buona fortuna a chi un lavoro dignitoso non ce l'ha.

mercoledì 15 aprile 2009

In bicicletta !

Durante la "prova" di Lunedì mattina ho avvertito ancora un leggero fastidio al tendine e ieri il fisioterapista mi ha imposto un'altra settimana di divieto assoluto di corsa, "come minimo" ha aggiunto ... Siccome la bicicletta è per fortuna esente da questa proibizione, quest'oggi in pausa pranzo ho fatto una bella uscita di poco più di un'ora percorrendo a buon ritmo circa 30 Km e riassaporando dopo tanto tempo il gusto della pedalata. Purtroppo il tempo a disposizione, sufficiente per l'allenamento infrasettimanale del podista, per la bicicletta è veramente esiguo; però meglio così che niente del tutto ...

mercoledì 8 aprile 2009

Il tendine d'Achille

Tutto è iniziato dopo circa 10 Km dalla partenza della maratona di Verona dell' 8 Febbraio quando ho iniziato a sentire un leggero fastidio sopra il tallone; la causa probabile credo sia stata l'allacciatura troppo stretta della scarpa sinistra, non chiedetemi perchè l'ho fatta in quanto non saprei rispondervi... Siccome da allora il dolore non è mai scomparso, dopo la mezza maratona del 29 Marzo, visto che al pomeriggio zoppicavo e la mattina successiva provavo fastidio anche a camminare, mi sono (finalmente) deciso a fermarmi; il consulto del fisioterapista e la tecnologia mi stanno aiutando e oggi, per la prima volta dopo tanto tempo, mi sono alzato dal letto quasi meravigliandomi di non sentire il solito dolore che mi accompagna da tempo ... L'aspetto negativo è che dovrò attendere ancora 4/5 giorni prima di riprendere (piano) con la corsa e dovrò a malincuore saltare il campionato provinciale di mezza maratona del 19 Aprile. Per eventuali appuntamenti agonistici se ne riparlerà a Maggio.

Infiammazione del Tendine d’Achille: è il più grande tendine che collega i due maggiori muscoli del polpaccio (gastrocnemius e soleus) alla porzione posteriore dell’osso calcaneare. Sotto elevato stress il tendine si irrigidisce e è obbligato a lavorar troppo duramente. Tutto ciò causa un’infiammazione che è appunto la tendinite e nel tempo può produrre tessuti cicatriziali che sono nettamente meno flessibili del tendine stesso. Se il tendine d’Achille infiammato continua ad essere stressato esso può arrivare ad una vera e propria rottura.

lunedì 30 marzo 2009

Mezza maratona di Cellatica

Complice l'ora legale il risveglio è ancor più traumatico del solito, fuori piove ininterrottamente da diverse ore ma per fortuna il pensiero di starmene a letto non mi sfiora; nel giro di qualche minuto l'acqua fresca sulla faccia e il caffè contribuiscono ad aiutarmi superare lo stato semi-comatoso da quale faticavo ad uscire. Percorro in circa 20 minuti il tratto di strada che mi separa da Cellatica sperando di trovare una situazione metereologica migliore ma e il cielo non lascia spazio a speranze, sarà sicuramente una corsa bagnata e, mi auguro, anche fortunata. L'obiettivo per me abbastanza ambizioso che mi ero prefissato era di migliorare il mio personale di circa due minuti scendendo sotto 1 h 28' e, avendo ancora un'esperienza molto limitata di corse a livello agonistico, inizialmente non mi rendo conto che per raggiungere il massimo del nostro potenziale non è sufficiente essere adeguatamente allenati ma servono altre componenti tra le quali le condizioni climatiche giocano un ruolo fondamentale. Prima della partenza indosso le lenti a contatto (nonostante l'ottimismo non è il caso di utilizzare i soli occhiali scuri corsa/vista), mi scaldo brevemente sotto la pioggia e allo start parto nella prima parte del gruppo viaggiando leggermente sotto i 4'/Km per il primo quarto d'ora di gara; la pioggia non accenna a diminuire e la corsa diventa uno slalom per evitare pozzanghere nelle quali si affonda fino alle caviglie; per i primi chilometri trovo la cosa persino divertente poi, complice anche la canotta estiva, inizio a sentire un po' di freddo ed i miei piedi "galleggiare" all'interno delle scarpe. La velocità si abbassa, i polpacci assomigliano a due pezzi di marmo e, in poche parole, faccio fatica; penso però che non vale assolutamente la pena prendere tanta acqua per non fare nemmeno il PB quindi cerco di tenere un ritmo accettabile, raggiungo un gruppetto che viaggia attorno ai 4'15"/Km e cerco di pensare a tutt'altro per sentire meno la fatica; gli ultimi due Km, in leggerissima salita, sono i più difficili ma un breve calcolo mi fa capire che posso comunque raggiungere il mio intento iniziale e riesco a chiudere in 1 h 29' 12" migliorando di 28" il mio precedente record. Nonostante il cronometro si sia fermato un po' più avanti di quanto sperassi, questa volta non ho molto da rimproverarmi, in tutta sincerità più di così non potevo ... adesso spero solo di risolvere in fretta l'infiammazione al tendine d'achille che mi tormenta da circa due mesi, poi si vedrà.

venerdì 20 marzo 2009

La nostra squadra al completo

Ecco la FREE-ZONE al completo prima della partenza della "Brescia Ten" di Domenica 15 Marzo; ottimo il risultato di squadra con 18 atleti sotto i 40' e splendida l'organizzazione pre e post gara. www.freezone.it


lunedì 16 marzo 2009

La Brescia Ten

Come sapete in questo periodo sto cercando di aumentare la velocità per cercare poi di fare bene nella mezza maratona del 29 Marzo pertanto questa 10 Km l'ho presa come un buon allenamento veloce in vista dell'appuntamento principale del mese; prima della partenza la mia personale previsione era di un tempo attorno ai 41' ma, siccome ultimamente non ne centro una, questa volta ho voluto stupirmi positivamente ed ho chiuso con il real time di 39'56" . Adesso mi sto chiedendo quale potrebbe essere il possibile ritmo da tenere nei 21 km per cercare tra due settimane di migliorare il mio personale di 1 h 29' 40" .

giovedì 12 marzo 2009

Il valore della corsa

In questo mese post-miaprimamaratona, vedendo che in molti si sono complimentati con il sottoscritto per averla conlusa, ho riflettuto a lungo sulla valenza che noi non-professionisti diamo alle nostre ed altrui prestazioni. La mia considerazione è che, probabilmente, diamo un valore persino eccessivo al solo fatto di riuscire a correre per i fatidici 42,195 Km (non importa come, in quali condizioni e con quale riscontro cronometrico) ed ho concluso che, a mio modo di vedere, più la corsa è lunga più l'amatore le conferisce un valore elevato che diviene quasi "epico" nei casi delle ultramaratone. Non voglio certo sminuire l'assoluta validità di chi si cimenta in questo tipo di prove (difficilissime sia a livello fisico che mentale) ma se, per assurdo, il sottoscritto avesse corso i 400 metri in 57" (prestazione di valore sicuramente molto più elevato e di ottimo livello) molto probabilmente le congratulazioni sarebbero state di gran lunga minori. Perchè ?

martedì 10 marzo 2009

Buon allenamento

Con tutta la fatica che ho fatto, lasciatemi almeno pubblicare la foto che mi immortala (si potrà dire ?) a pochi metri dal traguardo della Maratona di Verona dell' 8 Febbraio; nonostante la delusione per l'esito a mio modo di vedere scadente, rimane comunque un ricordo importante. Siccome non riesco proprio a correre senza avere un obbiettivo, la prossima scadenza è quella del 29 Marzo in quel di Cellatica, dove proverò a migliorare il mio personale di 1 h 29' 40" sulla distanza della mezza maratona; sto quindi effettuando degli allenamenti mirati a velocizzarmi un poco e a tal fine sto seguendo una mini tabella di Pizzolato pubblicata su un vecchio numero di "Correre" rispolverato per l'occasione; oggi in pausa pranzo avevo in programma 3 x 800 + 600 + 400 che ho fatto come segue:

800 mt media 4'00"/Km
600 mt media 3'53"/Km
400 mt media 3'43"/Km

800 mt media 3'51"/Km
600 mt media 3'53"/Km
400 mt media 3'43"/Km

800 mt media 3'57"/Km
600 mt media 3'52"/Km
400 mt media 3'45"/Km

Non volendo annoiare chi si avventurasse nella lettura di questo post, evito di elencarvi i tempi e le medie del riscaldamento, recuperi, defaticamento ecc e vi dico solo che sono tutti abbondantemente sotto i 5'/Km.

Intanto Domenica 15 Marzo sarò impegnato nella Brescia Ten, esordio personale assoluto sulla distanza dei 10 km, sulla base del riscontro cronometrico che otterrò comincerò a farmi un'idea più precisa su quello che potrebbe essere il mio ritmo gara nella mezza di fine mese.

lunedì 23 febbraio 2009

La testa c'è, il fisico no

Dopo aver smaltito l'insoddisfazione per il risultato cronometrico della maratona di Verona dell' 8 Febbraio, da qualche giorno mi frullava nella testa l'idea di correre il 15 Marzo quella della mia città, Brescia. Ieri mattina ho voluto quindi fare una piccola prova per vedere come reagiva il mio fisico sulla lunga distanza, ma già dopo circa 18/20 Km, nonostante le gambe "girassero" bene, i vari dolorini all'anca, al ginocchio destro, al tendine sinistro mi hanno fatto chiaramente capire che in questo momento non è il caso di imporre al mio fisico uno sforzo che potrebbe causare infortuni. L'allenamento si è così concluso dopo 2 h 10' e poco più di 26 km percorsi, con la serena decisione di abbandonare questa idea e di gareggiare nella 10 Km il 15 Marzo assieme ai miei compagni di squadra in funzione della preparazione del campionato provinciale di mezza maratona che si svolgerà a Cellatica il 29 Marzo dove, se le mie condizioni me lo consentiranno, tenterò di migliorare il mio personale su questa distanza.

lunedì 9 febbraio 2009

3 h 44' 20"

Ebbenesì, quello che potete vedere nel titolo è il tempo da me ottenuto ieri nella mia prima maratona, risultato di almeno 20 minuti superiore a quello che pensavo di valere; già al 30° Km sono transitato con un tempo di circa 3' superiore a quelli ottenuti più di una volta nei miei allenamenti solitari e lì ho iniziato a percepire una stanchezza superiore al normale affaticamento che si dovrebbe aver quanto mancano ancora 12 Km all'arrivo. Gli ultimi 10 Km non posso nemmeno definirli "corsa" ma un penoso trascinamento verso l'arrivo ad andature che nemmeno le mie più pessimistiche previsioni avrebbero potuto prevedere, mi sentivo completamente svuotato di ogni energia e solamente la determinazione di voler comunque tagliare il traguardo mi ha consentito di non abbandonare; ecco, forse questa è stata l'unica nota positiva della giornata. Oggi, ad un giorno di distanza non riesco ancora a capire le cause di questa pessima prestazione, le ipotesi possono essere molteplici, dal percorso non certo facile con alcuni leggeri saliscendi, al vento contro durante i primi 25° Km, alla mia inesperienza in fatto di maratone, "scusanti" che non bastano certo a giustificare il risultato finale. Qualcuno mi ha detto: "andrà meglio la prossima" ma francamente in questo momento non so ancora dire se ci sarà un'ulteriore esperienza su questa distanza.

lunedì 26 gennaio 2009

Ultimo lungo, ci siamo quasi

Mancano circa 13 giorni alla mia prima maratona e la preparazione specifica è pressochè terminata, in queste ultime due settimane l'obiettivo sarà solo quello di mantenere la condizione attuale possibilmente cercando di non ammalarmi o infortunarmi (tocco ferro); la forma è buona, non so dire se è sufficiente a concludere degnamente i 42 Km ma mi sento bene e anche i 30 Km fatti ieri sono stati recuperati bene. Da qui all' 8 Febbraio penserò e chiederò consiglio a chi è più esperto di me su quale potrebbe essere il mio ritmo maratona (beh, un'idea ce l'ho ma voglio sentire anche altre campane...) e come affrontare la distanza, cioè se sia meglio partire ad un ritmo più veloce che tanto il calo ci sarà nè più e nè meno o, al contrario, se sia meglio mantenere un'andatura il più costante possibile cercando di resistere nel finale all'inevitabile mancanza di energie ... Riepilogo qui di sotto quali sono stati i miei allenamenti lunghi da Ottobre a oggi e aspetto pareri :

12/10 Km 20,04 media 4'39"/Km ( 1 h 33' )
26/10 Km 23,46 media 4'41"/Km ( 1 h 50' )
09/11 Km 25,58 media 4'46"/Km ( 2 h 01' )
19/11 Km 27,30 media 4'45"/Km ( 2 h 10' )
08/12 Km 30,16 media 4'45"/Km ( 2 h 23' )
21/12 Km 31,20 media 4'47"/Km ( 2 h 30' )
03/01 Km 35,01 media 5'11"/Km ( 3 h 01' sulla neve)
18/01 km 26,16 media 4'37"/Km ( 2 h 01' )
25/01 Km 30,03 media 4'45"/Km ( 2 h 22' )

domenica 18 gennaio 2009

Un buon allenamento

Avrei voluto fare qualcosa in più ma, essendo rimasto l'unico "sano" della mia famiglia, mi sono concesso un massimo di due ore di libertà prima di rientrare a dare conforto agli ammalati :-) . L'allenamento odierno l'ho quindi svolto sul percorso collinare fatto di continui saliscendi che da casa mia portano al lago di Garda e il risultato finale è stato, come dicevo, di 2 h 00' alla media di 4'37"/Km (totale qualcosa in più di 26 Km); sono moderatamente soddisfatto in quanto non ho fatto particolare fatica ed il recupero è stato ottimo. Domenica prossima voglio fare qualcosa in più e poi scarico fino alla maratona di Verona dell'8 Febbraio; adesso la cosa che mi preme di più è di non venire contagiato dai milioni di batteri che girano in casa mia !

lunedì 5 gennaio 2009

Freddo, fatica e neve !


Innanzitutto ringrazio Maurizio che mi ha gentilmente prestato il suo GPS in sostituzione del mio "sparito" l'ultimo giorno dello scorso anno.
Le condizioni climatiche al mio risveglio non sono certo ideali per l'allenamento che avevo in programma, il cielo è grigio, la temperatura freddissima e la neve ricopre i campi e le montagne circostanti. Per qualche istante penso di uscire per un'ora a buon ritmo e posticipare di qualche giorno i 34/35 Km in programma; poi decido che non saranno certo 10 cm di neve e qualche grado sotto zero a sconvolgere i miei piani e parto in direzione della pista ciclabile che percorre tutta la Val Trompia. I primi quattro chilometri li percorro su asfalto poi inizio la parte più tosta di quello che risulterà l'allenamento più faticoso mai svolto dal sottoscritto; una volta entrato nel percorso pedonale fatico a riconoscerlo in quanto la neve ricopre il suolo di qualche centimetro, i piedi a volte affondano e a volte scivolano sulla parte ghiacciata, l'andatura si fa subito molto più lenta del normale, non riesco a scaldarmi, sento la faccia ghiacciata e mi massaggio spesso con le mani; mi chiedo se vale la pena continuare e mi rispondo di sì, altrimenti tanto valeva restare a letto ! Attorno al 10° Km mi sorpassa un tale con gli sci di fondo ( ! ), solo qualche giorno fa mai mi sarei immaginato che mi sarebbe successa una cosa del genere; mano a mano che procedo verso nord il freddo si fa più intenso, ad un certo punto vedo in lontananza un termometro di una ditta che segna - 5° , riesco a mantenere la mia andatura media attorno ai 5'10"/Km, mi sono scaldato e adesso mi sto divertendo a correre nella neve con attorno un paesaggio veramente suggestivo, penso che questo allenamento rimarrà a lungo nella mia memoria ! Verso il 25° Km le mie gambe si fanno pesanti e mi dico che ne mancano "solo" 10 al traguardo; attorno al 28° Km incrocio Gianni Poli, vincitore della maratona di New York del 1986, uno dei tre podisti incontrati durante le tre ore di corsa; il suo saluto mi da la carica per non abbassare il ritmo ma la carica poco dopo me la da ancora di più un cane lupo che mi rincorre per circa 200 metri ( ma che cacchio ci faceva li ? ) . Al 31° Km finalmente torno su asfalto ma sono veramente distrutto, i polpacci sono diventati di marmo e sto iniziando nuovamente a sentire freddo; tengo duro per gli ultimi venti minuti ma non riesco assolutamente ad accellerare, totale 35,1 Km in 3 h01' (media 5'11"/Km). Entro in casa, nel vedere appoggiata sul divano la rivista "Correre" mi viene un senso di nausea, faccio una doccia calda e mi addormento senza mangiare, non ne ho proprio voglia, il sonno si trasforma quasi in un incubo, ho polpacci e ginocchia doloranti e continuo a sognare neve e ancora neve ! Poi dopo un'ora mi risveglio con la classica "fame da lupo" e la soddisfazione per questa mia piccola personale prova di carattere e, dopo aver placato l'appetito, mi metto a sfogliare "Correre" .

lunedì 22 dicembre 2008

due ore e mezza

Ieri mattina ho raggiunto il "traguardo" delle 2 h 30' , non sono stato brillante come nel precedente lungo in quanto forse ho risentito dei tre allenamenti settimanali abbastanza intensi.
Ammetto di avere fatto un po' di fatica negli ultimi Km durante i quali sono però riuscito a tenere duro senza avere particolari cali di ritmo; d'altra parte se si vuole puntare a finire una maratona credo che bisogna mettere in preventivo momenti di crisi e mi auguro che l'abitudine a superarli in allenamento mi sia d'aiuto anche l' 8 Febbraio ... alla fine ho totalizzato 31,2 Km alla media di 4'48"/Km. A questo punto credo proprio sia giunta l'ora di inviare la mia iscrizione alla Verona Marathon !

giovedì 11 dicembre 2008

(forse) sono sulla buona strada

Sono convinto che la certezza matematica di essere sufficientemente preparati per correre una maratona la si può avere solo dopo i fatidici 42,195 Km, però l'allenamento di Lunedì mi ha dato un pizzico di fiducia in più in quanto le 2 h 23' di corsa quasi tutta su sterrato (totale Km 30,2/media 4'45"/Km) le ho fatte senza grosse difficoltà e soprattutto il recupero è stato ottimo, solo una leggera stanchezza nel pomeriggio ma nulla più.