Bel concerto di Cisco Giovedì sera a Rezzato (BS) organizzato per raccogliere fondi in favore di CEFA , associazione onlus con progetti volti a creare occupazione e a migliorare le condizioni di vita nelle zone più povere dell'Africa mediante la costruzione di acquedotti, dighe o piccole aziende artigianali; Cisco, con il quale ho chiacchierato alcuni minuti prima del concerto, ha aderito con entusiasmo a queste iniziative partecipando in prima persona ad un viaggio in Tanzania e dando la propria disponibilità assolutamente gratuita per alcune serate in diverse piccole località italiane per sostenere questa iniziativa. L'ex cantante dei Modena City Ramblers si è esibito per circa 90 minuti spaziando tra i brani dei suoi due lavori da solista e i successi del suo vecchio gruppo; ottime secondo me le esecuzioni di "La lunga notte" , "Quarant'anni" (sempre molto coinvolgente) e "I cento passi", quest'ultima solo per voce e bodhràn; a tale proposito domani ricorrerà il 31° anniversario della morte di Peppino Impastato il quale venne assassinato il 9 Maggio 1978, qualche giorno prima delle elezioni e qualche giorno dopo l'esposizione di una mostra fotografica sulla devastazione del territorio operata dai gruppi mafiosi : il suo corpo venne trovato dilaniato da una carica di tritolo posta sui binari della linea ferroviaria Palermo-Trapani. La sola cosa che noi persone "normali" possiamo fare nel nostro piccolo è contribuire a far si che vicende come questa non cadano nell'oblio.
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venerdì 8 maggio 2009
Cisco, Cefa e 9 Maggio 1978
Bel concerto di Cisco Giovedì sera a Rezzato (BS) organizzato per raccogliere fondi in favore di CEFA , associazione onlus con progetti volti a creare occupazione e a migliorare le condizioni di vita nelle zone più povere dell'Africa mediante la costruzione di acquedotti, dighe o piccole aziende artigianali; Cisco, con il quale ho chiacchierato alcuni minuti prima del concerto, ha aderito con entusiasmo a queste iniziative partecipando in prima persona ad un viaggio in Tanzania e dando la propria disponibilità assolutamente gratuita per alcune serate in diverse piccole località italiane per sostenere questa iniziativa. L'ex cantante dei Modena City Ramblers si è esibito per circa 90 minuti spaziando tra i brani dei suoi due lavori da solista e i successi del suo vecchio gruppo; ottime secondo me le esecuzioni di "La lunga notte" , "Quarant'anni" (sempre molto coinvolgente) e "I cento passi", quest'ultima solo per voce e bodhràn; a tale proposito domani ricorrerà il 31° anniversario della morte di Peppino Impastato il quale venne assassinato il 9 Maggio 1978, qualche giorno prima delle elezioni e qualche giorno dopo l'esposizione di una mostra fotografica sulla devastazione del territorio operata dai gruppi mafiosi : il suo corpo venne trovato dilaniato da una carica di tritolo posta sui binari della linea ferroviaria Palermo-Trapani. La sola cosa che noi persone "normali" possiamo fare nel nostro piccolo è contribuire a far si che vicende come questa non cadano nell'oblio.lunedì 16 febbraio 2009
13 febbraio, Massimo Bubola in concerto
m
Venerdì sera ho assistito al concerto di Massimo Bubola; per chi non lo conoscesse Bubola iniziò a scrivere canzoni a metà degli anni '70 e, circa dieci anni più tardi, compose assieme a Fabrizio de André gli album "Rimini" e "L'indiano"; si tratta di un cantautore particolare, nelle sue canzoni sono frequenti i riferimenti storici e letterari ( Pavese, Garibaldi, Dino Campana, Dostoevskij ) ma non mancano la poesia, l'amore e le storie di vita quotidiana; veronese classe '54 ha dovuto fare una lunga gavetta prima di arrivare ad un minimo di notorietà; la considerazione che faccio ogni volta che l'ascolto è di essere di fronte ad uno degli artisti più sottovalutati del panorama musicale italiano. Escludendo quanto fatto con F.D.A., penso che brani come "Tre Rose", "La sposa del diavolo", "Colline nere" per citarne solamente tre, non sfigurerebbero affatto in un'antologia di poesie e meriterebbero una notorietà che spesso premia artisti di poco valore solo perchè spinti da case discografiche o dalle svariate trasmissioni televisive di pessima qualità ma che purtroppo fanno audience.
venerdì 13 febbraio 2009
Ancora Springsteen, Roma 19 Luglio
Dopo il concerto di San Siro dello scorso Giugno, non ho resistito alla tentezione di acquistare subito il biglietto per la tournée italiana del 2009 e ad organizzare con un amico la "gita" (beh, a dire la verità non ci è voluto molto a convincerlo, nel giro di due minuti la mail inviata è tornata con la risposta "Ok compra i biglietti"). Le date previste si svolgeranno a Roma, Torino e Udine. Abitando a Brescia ci è sembrato logico scegliere la località più vicina, naturalmente ROMA :-)
martedì 6 gennaio 2009
De André, dieci anni fa
Non amo particolarmente chi, approfittando subdolamente degli anniversari della scomparsa di grandi artisti, trova l'occasione giusta per fare ulteriore business e ne approfitta per trarne vantaggio personale; mi riferisco alle emittenti televisive con le loro trasmissioni spesso banali e poco approfondite, ai giornali che se ne escono con articoli superficiali, alle case discografiche che pubblicano l'ennesima raccolta di successi e chi più ne ha più ne metta. Ho scoperto Fabrizio De André alle scuole elementari più o meno trent' anni fa quando lessi il testo di "La guerra di Piero", successivamente la volli ascoltare e, nonostante fossi ancora bambino, iniziai ad amare le sue canzoni, dapprima in maniera un po' superficiale e negli anni successivi approfondendo e magari interpretando a modo mio ciò che questo grande poeta scriveva. Più avanti con gli anni ho avuto la fortuna di assistere a quattro suoi concerti dei quali conservo un bellissimo ricordo ed un biglietto nel portafoglio; se un alieno capitato per caso sulla terra mi chiedesse di leggerli un solo testo sceglierei senza dubbio "La domenica delle salme" un brano che, a distanza di 19 anni dalla pubblicazione, non ha ancora esaurito e credo mai esaurirà la sua incredibile capacità di analisi di un periodo storico (la caduta del muro di Berlino) dopo il quale tanti pensarono che i problemi del mondo stavano per finire ( ! ) mentre al contrario, dietro il "feretro del defunto ideale" il giorno dopo rimarrà solamente "una pace terrificante".
giovedì 26 giugno 2008
Bruce Springsteen a San Siro
Fenomenale. A differenza di tanti suoi coetanei che ormai sono diventati la caricatura di se stessi, Bruce Springsteen sprizza energia da tutti i pori e, nonostante i quasi 60 anni, da la sensazione di divertirsi ancora. La scaletta è stata a dir poco eccezionale anche se, come spesso succede quando si parla di artisti di altissimo livello, alla fine si finisce sempre per pensare anche a ciò che avremmo ancora voluto ascoltare dopo le tre ore di concerto. Per quanto mi riguarda, se me lo avessero chiesto, mi sarei fermato ancora un po' per "The River" e "Jungleland" ma se ci penso bene potrei senza grossi problemi trovare altri pezzi da novanta da inserire in un'ipotetica tracklist che supererebbe le quattro ore. Accontentiamoci quindi delle splendide tre ore di concerto sperando che la notizia riportata da alcuni giornali sul possibile scioglimento della E-Street Band alla fine di quest'anno sia solo un'invenzione giornalistica.
Ecco la scaletta completa :
Summertime Blues
Out In The Street
Radio Nowhere
Prove It All Night
The Promised Land
Spirit In The Night
None But The Brave
Hungry Heart
Candy's Room
Darkness On The Edge Of Town
Darlington County
Because The Night
She's The One
Livin' In The Future
Mary's Place
I'm On Fire
Racing In The Street
The Rising
Last To Die
Long Walk Home
Badlands
Girls In Their Summer Clothes
Detroit Medley
Born To Run
Rosalita
Bobby Jean
Dancing In The Dark
American Land
Twist and shout
Ecco la scaletta completa :
Summertime Blues
Out In The Street
Radio Nowhere
Prove It All Night
The Promised Land
Spirit In The Night
None But The Brave
Hungry Heart
Candy's Room
Darkness On The Edge Of Town
Darlington County
Because The Night
She's The One
Livin' In The Future
Mary's Place
I'm On Fire
Racing In The Street
The Rising
Last To Die
Long Walk Home
Badlands
Girls In Their Summer Clothes
Detroit Medley
Born To Run
Rosalita
Bobby Jean
Dancing In The Dark
American Land
Twist and shout
venerdì 27 luglio 2007
26 Luglio - Gang in concerto a Provaglio d'Iseo
Nel panorama musicale italiano i Gang rappresentano un fenomeno più unico che raro di coerenza ideologica ancor prima che musicale in nome della quale i fratelli Severini hanno magari rinunciato al successo commerciale ma in compenso hanno conservato la propria dignità e l'orgoglio di non essersi "venduti". Nel corso di questi 23 anni di attività musicale ci hanno proposto generi molto diversi da loro, passando dal rock stile Clash alla riscoperta del folk e della tradizione popolare italiana e ci hanno raccontato la storia dell'Italia attraverso personaggi quali Pierpaolo Pasolini, Giuseppe Puglisi, Nicola Sacco, Ilaria Alpi o Gaetano Bresci, molto diversi tra loro ma con vicende personali spesso tragiche sulle quali, a distanza di anni o decenni, non è ancora stata fatta piena luce.Personalmente ascoltai casualmente "Kowalsky" una sera del 1993 in auto e il giorno dopo corsi a noleggiare e registrare su cassetta "Storie d'Italia" e poi via via tutti gli altri album precedenti e quelli che sarebbero arrivati nel corso degli anni.Stranamente, nonostante siano passati 14 anni, non avevo mai avuto l'occasione di assistere ad un'esibizione live e, con molto ritardo ritardo rispetto ai miei desideri, ho colmato solamente quest'oggi questa lacuna.Il concerto inizia verso le 22.30 preceduto dall'interminabile esibizione di uno pseudo-cantautore locale dall'aria triste che potrebbe essere definito come una via di mezzo tra Nek e Marco Masini, poi finalmente è la volta dei fratelli Severini che, con il loro gruppo, partono subito forte con "Socialdemocrazia", "La corte dei miracoli" e la splendida "Bandito senza tempo". L'impronta dell'esibizione è decisamente rock, anche se non mancano pezzi più tranquilli come "La pianura dei sette fratelli" e "4 Maggio 1944". Si chiude dopo quasi due ore con "La lotta continua" e con la voglia purtroppo inappagata di ascoltare altri pezzi. Segno che valeva pena esserci.
martedì 10 aprile 2007
Sabato 7 Aprile - Nomadi & Omnia Symphony Orchestra
Dopo circa quindici anni durante i quali avevo tenuto la media di circa quattro all'anno, erano almeno cinque anni che non assistevo ad un concerto dei Nomadi e probabilmente non ci sarei andato nemmeno questa volta se non fosse stato per la particolarità di questo evento che prevedeva la registrazione di cd e dvd assieme ad un'orchestra sinfonica composta da 78 elementi.Solitamente quando assisto ad uno spettacolo musicale live, nei giorni seguenti mi restano fissati nella mente alcuni momenti che mi hanno colpito particolarmente sia dal punto di vista musicale che da quello delle emozioni che alcuni brani possono lasciare; per quanto riguarda questo concerto ho molto apprezzato il brano iniziale "Il destino" tratto da "Gordon" del 1975, un pezzo magari non certo tra i più conosciuti del gruppo ma suonato in maniera impeccabile con un arrangiamento in stile progressive anni '70 ed interpretato in maniera eccelsa dalla splendida voce di Danilo Sacco, ottima anche le versioni di "Auschwitz"e "Asia"con l'orchestra in evidenza; tra i brani più recenti "L'ultima salita" dedicato a Marco Pantani è stato il pezzo che più di altri mi ha colpito.
Veniamo adesso agli aspetti che non mi hanno convinto appieno: dal mio punto di vista, dato che si trattava di un concerto "anomalo" con un'orchestra non propriamente abituata a questo tipo di musica, avrei optato per una scaletta nella quale venissero maggiormente messi in evidenza i 78 strumentisti proponendo brani meno "rock" e optando per arrangiamenti più folk magari attingendo in maniera più copiosa al vastissimo repertorio degli anni '70 e '80; al contrario abbiamo assistito ad uno spettacolo nel quale la parte del leone l'hanno fatta i pezzi degli ultimi tre album.
Per concludere, nonostante si sia trattato di un evento piacevole, forse per una questione di età rimango più legato alle vecchie canzoni interpretate dal grande Augusto Daolio.
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